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XXIII Congresso Internazionale AItLA

Università di Siena (sede di Arezzo) 

24-26 maggio 2023

 

 

Si ricorda la call aperta per il prossimo congresso AItLA 2023 con scadenza 15 ottobre 2022

 

 

TEMARIO

 

 

Contesti, pratiche e risorse della comunicazione multimodale

La comunicazione umana è intrinsecamente multimodale poiché coinvolge più canali sensoriali e si fonda su modalità espressive plurime. Sebbene l’inizio degli studi sulla multimodalità si faccia convenzionalmente risalire alla metà degli anni Novanta nell’ambito della linguistica funzionale e della semiotica (O’Toole 1994 e Kress e van Leeuwen 1996), l’interesse della comunità scientifica per la multimodalità è ampiamente rintracciabile in precedenti ricerche di area psicologica (si vedano gli studi di Kendon 1967 e 1980 e McNeill 1985) e in studi di stampo sociologico sull’interazione (si veda Goodwin 1981). 

L’immagine è oggetto di analisi da sempre, anche nel suo rapporto con il testo scritto, così come il gesto è insito in tutte le culture ed è ampiamente studiato, non solo nell’ambito delle lingue dei segni. Tuttavia, come nota Kress (2010: 5), se fino a pochi anni fa ciascuna area disciplinare tendeva a concentrarsi su una modalità, oggi appare evidente il tentativo di ricondurre le varie forme di costruzione del significato entro una stessa cornice di riferimento che riconosca la necessità di considerare queste risorse, che nella comunicazione operano congiuntamente, come un insieme multimodale. Tale approccio è emerso dopo che fattori economici, politici, culturali e tecnologici hanno profondamente trasformato relazioni e strutture sociali, e con esse le dinamiche della comunicazione, un cambiamento la cui portata si è manifestata chiaramente grazie all’avvento del digitale. 

Dalla prospettiva della linguistica applicata, sono tre gli approcci principali all’analisi della comunicazione multimodale: a) l’approccio di ispirazione hallidayana, su cui si basano studi sistemico-funzionali come quello di O’Halloran (2004), ma anche lavori di taglio sociosemiotico come quello di Kress (2010) o orientati all’analisi critica del discorso come quello di Machin e Mayr (2012); b) l’analisi mediata del discorso, che esamina testi ed oggetti in azione nell’interazione tra individui (per es. Scollon e Scollon 2003; Norris e Jones 2005); c) l’analisi della conversazione, che osserva la costruzione congiunta ed “embodied” dei turni di parola (per es. Streeck et al. 2011) integrando lo studio del verbale con l’analisi della dimensione prosodica e delle componenti mimo-gestuali, corporali e visive a fondamento dell’azione umana (Goodwin 2000; Mondada 2018). 

A questi filoni sono riconducibili, tra gli altri, studi che presentano descrizioni sistematiche di documenti e generi multimodali (Bateman 2008), identificano principi semiotici comuni e realizzazioni differenti di tali principi nello scritto, nel parlato e in altre modalità (Bezemer e Kress 2016), illustrano strumenti di analisi e trascrizione di testi multimodali (Baldry e Thibault 2005), si occupano di annotazione, archiviazione e gestione della privacy di dati riconducibili a corpora multimodali (van Son et al. 2008), di annotazione di elementi multimodali all’interno di corpora di domini specifici (per es. politico, Trotta et al. 2020), esaminano la multimodalità del discorso accademico (Crawford Camiciottoli e Fortanet-Gómez 2015), analizzano la complessa e polimorfica testualità digitale (Sindoni 2015), osservano la multimodalità in azione non solo nella conversazione quotidiana (per es. Goodwin 1981) o in attività e contesti ordinari (per esempio in auto, Goodwin e Goodwin 2012, o al supermercato, De Stefani 2011) ma anche in contesti di tipo istituzionale, come l’interazione in classe (Kääntä 2012), le riunioni di lavoro (Deppermann et al. 2010), le sessioni di formazione professionale (Mondada 2020), le visite mediche (Margutti e Galatolo 2013; Pino et al. 2021). Il ruolo delle risorse multimodali è stato analizzato anche in riferimento a contesti plurilingui (Markaki et al. 2014) e all’acquisizione di una L2 (Waring et al. 2013; Pekarek Doehler 2018). 

Anche nel panorama italiano, e in relazione alla lingua italiana, sono numerosi i lavori che si occupano, da prospettive e con applicazioni diverse, di multimodalità. Si possono citare, a titolo esemplificativo, quelli di Bazzanella e Merlino (2014) su multimodalità e trascrizione, Busà (2015) sulla multimodalità nell’apprendimento di una L2, Pistolesi (2018) sugli usi e le varietà dell’italiano in rete, Demo e Veronesi (2019) e Voghera et al. (2020) sulla multimodalità nell’ora di lezione, Cravotta et al. (2021) sugli effetti della gestualità in task di narrazione in italiano L1. 

Alla luce del quadro teorico e metodologico tracciato, il convegno intende riflettere su come risorse semiotiche diverse contribuiscano alla costruzione del significato in differenti contesti d’uso. Specificamente si sollecitano analisi del discorso e dell’interazione multimodale che, nel quadro della linguistica applicata:

      osservino la relazione esistente tra modalità diverse discutendo potenzialità e limiti di ciascuna;

      esaminino artefatti multimodali e come questi sono impiegati;

      documentino differenze di status tra lingua e altri sistemi di segni all’interno delle diverse comunità e dei repertori dei soggetti che a tali comunità appartengono.

Sono pertanto benvenuti contributi che, in relazione ai diversi livelli di analisi linguistica e agli approcci sopra descritti, si occupino di:

      Analisi multimodale del discorso (anche in relazione a lingue per scopi speciali)

      Annotazione multimodale di corpora

      Apprendimento linguistico nei suoi aspetti multimodali 

      Comunicazione mediata da computer 

      Multimodalità nell’interazione faccia a faccia (ordinaria e istituzionale)

      Interazione multimodale uomo-macchina 

      Risorse multimodali e gestione di bisogni comunicativi complessi (per es. deficit di comunicazione/disturbi del linguaggio)

      Multimodalità come strumento di efficienza ed efficacia didattica (anche in relazione a stili di apprendimento e disturbi specifici dell’apprendimento)

      Multimodalità e lingue dei segni

 

 

Call for papers

 

Le proposte di comunicazione potranno essere inviate entro il 15 ottobre 2022 all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando come oggetto della e-mail “Abstract2023”.

La proposta dovrà avere una lunghezza compresa tra le 4000 e le 5000 battute spazi inclusi (bibliografia esclusa) e dovrà indicare la modalità di presentazione preferita, scelta tra:

·      relazione su ricerca conclusa (20 minuti di presentazione e 10 minuti di discussione);

·      poster su ricerca conclusa o in corso (5 minuti di presentazione in plenaria e discussione in sessione poster).

 

Si richiede l’invio della proposta, elaborata secondo il modello del call for papers, in due versioni: la prima riportante nome/i, cognome/i e affiliazione/i dell’autore/autrice o degli/delle autori/autrici; la seconda anonimizzata in ogni sua parte. I due documenti andranno salvati in .doc(x) e nominati nel seguente modo (usando il trattino basso _ in luogo degli spazi):

·         tipo proposta_titolo abbreviato_cognome/i

es. relazione_multimodalità_e_classe_plurilingue_Rossi.doc

·        tipo proposta_titolo abbreviato_anonimo

es. poster_ multimodalità_e_classe_plurilingue _ANONIMO.doc

 

Le proposte saranno inoltrate al comitato scientifico e valutate alla luce dei seguenti criteri: (1) pertinenza al tema del congresso; (2) qualità della ricerca; (3) originalità dei risultati attesi o raggiunti; (4) adeguatezza al formato di presentazione proposto. A parità di valutazione, e per ragioni di distribuzione delle comunicazioni nel programma, il comitato scientifico potrebbe dare priorità alle proposte di poster rispetto a quelle di presentazione orale, e/o chiedere agli/alle autori/autrici di modificare il formato di presentazione della proposta. 

 

L’esito del processo di revisione verrà comunicato entro il 15 gennaio 2023. Si ricorda che solo i/le soci/socie AItLA in regola con il pagamento della quota di iscrizione 2023 potranno essere iscritti/e a programma.

 

Pubblicazione

Coloro che fossero interessati/e a pubblicare il contributo presentato al congresso in un volume della collana Studi AItLA dovranno inviarne la versione completa, scritta in italiano, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 15 settembre 2023. I contributi pervenuti verranno sottoposti a un processo di revisione e selezione da parte dei/delle curatori/curatrici del volume.

 

Comitato Scientifico

Laurie Jane Anderson, Cecilia Andorno, Veronica Bonsignori, Silvia Calamai, Chiara Celata, Simone Ciccolone, Letizia Cirillo, Elena Favilla, Ilaria Fiorentini, Sara Merlino, Rosalba Nodari, Lorenzo Spreafico, Daniela Veronesi

 

Comitato organizzatore locale

Laurie Jane Anderson, Silvia Calamai, Letizia Cirillo, Roberta Bianca Luzietti, Rosalba Nodari.

 

 

 

23rd International AItLA congress

University of Siena (Arezzo campus)

May 24-26, 2023

 

CONFERENCE TOPIC

 

 

Multimodal communication: contexts, practices, resources

Human communication is inherently multimodal in that it involves multiple sensory channels and is based on different modes of expression. Although the first studies on ‘multimodality’ are conventionally traced back to the first half of the 1990s within functional linguistics and semiotics (O’Toole 1994; Kress and van Leeuwen 1996), the topic had already been investigated in previous research in psychology (Kendon 1967 and 1980; McNeill 1985) and sociology of interaction (Goodwin 1981). 

Images have always been an object of analysis, not least for their relation with the written text. Similarly, gesture is part and parcel of all cultures and has been widely studied, not just within sign languages. However, as pointed out by Kress (2010: 5), while academic disciplines have traditionally focused on particular modes, in recent years there has been “an attempt to bring all means of making meaning together under one theoretical roof” in such a way as to consider all the resources making up communication as part of the same multimodal ensemble. This shift in perspective has gone hand in hand with radical shifts in social relations and social structures occasioned by changes in economic, political, cultural and technological conditions and in the communication dynamics that have accompanied them, changes particularly evident in the digital age. 

From an applied linguistics perspective, three main approaches to the analysis of multimodal communication can be identified: a) a Hallidayan approach, which has informed systemic-functional studies like O’Halloran’s (2004) as well as socio-semiotic accounts (e.g. Kress 2010), or critical discourse investigations (e.g. Machin and Mayr 2012); b) mediated discourse analysis, which examines texts and objects in action within situated interactions (Scollon and Scollon 2003; Norris and Jones 2005); c) conversation analysis, which considers the joint, “embodied” construction of turns-at-talk (Streeck et al. 2011) combining the study of verbal behaviour with other elements of human interaction, such as prosodic features, facial expressions, gaze, gestures and other body language (Goodwin 2000; Mondada 2018).

These research strands include studies that present systematic descriptions of multimodal documents and genres (Bateman 2008), identify shared semiotic principles and different realisations thereof in written, spoken, and other modes of meaning-making (Bezemer and Kress 2016), illustrate tools for the analysis and transcription of multimodal texts (Baldry and Thibault 2005), deal with construction, maintenance and privacy related issues of multimodal corpora (van Son et al. 2008) or multimodal annotation of corpora in specific domains (e.g. political, Trotta et al. 2020), examine the multimodality of academic discourse (Crawford Camiciottoli and Fortanet-Gómez 2015), analyse the complexity of digital textuality (Sindoni 2015), observe multimodality in action in mundane conversation (e.g. Goodwin 1981), in ordinary activities and settings (e.g. in the car, Goodwin and Goodwin 2012; at the supermarket, De Stefani 2011), or in institutional contexts, such as classroom interaction (Kääntä 2012), business meetings (Deppermann et al. 2010), training sessions (Mondada 2020), medical consultations (Margutti and Galatolo 2013; Pino et al. 2021). The role of multimodality has also been investigated with reference to plurilingual environments (Markaki et al. 2014) and second language acquisition (Waring et al. 2013; Pekarek Doehler 2018). 

In Italy, and in relation to Italian, various scholars have dealt with multimodality from a wealth of perspectives and with different applications. Relevant research includes Bazzanella and Merlino (2014) on transcribing multimodality, Busà (2015) on multimodality in second language learning, Pistolesi (2018) on the use and varieties of Italian on the Web, Demo and Veronesi (2019) and Voghera et al. (2020) on multimodality in the classroom, Cravotta et al. (2011) on the role of gestures in L1 Italian narrative tasks.  

Against the rich theoretical and methodological backdrop outlined, the aim of the congress is to evaluate how different semiotic resources contribute to constructing meaning in various contexts of use. Specifically, we invite analytical accounts of multimodal discourse or interaction that: 

      explore the relations between different modes, discussing the potential and limitations of each one; 

      examine multimodal artefacts and how these are employed;

      document status differences between language and other sign systems within specific communities as well as within members’ repertoires.

We therefore welcome contributions that, drawing on the above-mentioned approaches and focusing on various levels of linguistic analysis, deal with the following:

      Multimodal discourse analysis (including in relation to language for specific purposes) 

      Multimodal corpus annotation

      Multimodal aspects of language learning 

      Computer-mediated communication 

      Multimodality in face-to-face ordinary conversation or institutional interaction

      Multimodal human-machine interaction

      Multimodal resources for complex communication needs (e.g. communication deficits, speech disorders)

      Multimodal resources for effective teaching (including for different learning styles and specific learning disorders)  

      Multimodality and sign languages

 

 

Call for papers

 

The deadline for submitting a paper proposal is October 15, 2022.  Abstracts must be sent to Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specifying "Abstract2023" in the subject.

Proposals should consist of 4000-5000 characters including spaces (bibliography excluded) and should indicate one of the following modes of submission:

·        report on completed research (20-minute presentation and 10-minute discussion);

·        poster on either completed or ongoing research (5-minute plenary presentation and discussion in poster session).

The proposal should comply with AItLA editorial rules using the call for papers template and must be sent in two versions: the first one with name(s), surname(s) and affiliation(s) of the author(s); the second one fully anonymised. The two documents should be saved in .doc(x) and named as follows (using the underscore _ instead of spaces):

·      proposal_type_shortened title_author(s)

e.g. report_multimodality_in_the_classroom_Rossi.doc

·      proposal_type_shortened title_anonymous

e.g. poster_ multimodality_in_the_classroom _ANONYMOUS.doc

 

Proposals will be forwarded to the Scientific Committee and evaluated on the basis of the following criteria: (1) relevance to the conference theme; (2) quality of the proposed research; (3) originality of expected or achieved results; (4) suitability to the proposed presentation format. In the event of equal evaluation scores, the scientific committee may give priority to poster proposals over oral presentation proposals, and/or ask the authors to modify the presentation format to conform to conference scheduling constraints. 

 

The outcome of the review process will be announced by January 15, 2023. Please note that only AItLA members will be eligible to present their paper at the conference.

 

Publication

Those interested in publishing the paper presented at the congress (report or poster revised in paper format) in a volume of the series Studi AItLA should send the complete version, written in Italian, to Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. by September 15, 2023. The contributions received will undergo a review and selection process by the editors of the volume.

 

Scientific Committee

Laurie Jane Anderson, Cecilia Andorno, Veronica Bonsignori, Silvia Calamai, Chiara Celata, Simone Ciccolone, Letizia Cirillo, Elena Favilla, Ilaria Fiorentini, Sara Merlino, Rosalba Nodari, Lorenzo Spreafico, Daniela Veronesi

 

Local Organising Committe

Laurie Jane Anderson, Silvia Calamai, Letizia Cirillo, Roberta Bianca Luzietti, Rosalba Nodari