
Tra medici e linguisti 5: tra 'rumore' e disfluenza
15-16 DICEMBRE 2025
Università degli Studi di Napoli Federico II
Il convegno focalizza il suo obiettivo sulle radici linguistiche della comunicazione medica, così come della pratica clinica indirizzata allo studio delle patologie del linguaggio, rinnovando la vocazione fortemente interdisciplinare degli studi sul parlato.
Nella pratica della comunicazione tra paziente e operatore, così come nel trattamento delle patologie linguistiche e comunicative, dove l'interpretazione dei disturbi e dei deficit dei pazienti e la messa a punto di trattamenti vòlti al loro recupero passa necessariamente anche attraverso lo strumento linguistico, non può che ritenersi auspicabile l'integrazione e collaborazione tra scienza linguistica e scienza medica. Mantenendo saldi i principi su cui ciascuna di queste discipline si fonda, scopo del convegno è mostrare l'opportunità del contributo del linguista, da un lato per una migliore comprensione delle scelte comunicative tra gli interattanti messe in atto nell'ambito del contratto conversazionale, dall'altro per la valutazione delle specifiche competenze linguistiche dei pazienti e per la costruzione delle più opportune strategie di recupero.
Il convegno del 2025, quinto di una serie di incontri che ha prodotto risultati significativi nel settore (si veda la Prefazione a 4° incontro M&L in cui sono citate le precedenti edizioni) in questa edizione volge particolare attenzione alla presenza di 'rumore' nei dati, intendendo con 'rumore' (noise) tutto ciò che devia dal linguaggio naturale 'standard' e che può essere imputato a numerosi fattori, alcuni dei quali interni al testo, come disfluenze, fenomeni di repair, uso del dialetto, ed altri esterni, derivanti dalle varie fasi di trasformazione che un testo in linguaggio naturale subisce per essere, ad esempio, trasformato in un formato machine-readable, come errori di trascrizione, di annotazione, semplificazioni.
Il concetto di 'rumore utile' (Al Sharou et al., 2021) non è nuovo in linguistica teorica, già in De Mauro (2008) gli elementi peri-linguistici (ossia tutti quegli elementi poco standardizzati ma comunque dotati di prosodia, come interiezioni, allungamenti, lapsus e parole interrotte etc.) sono stati considerati elementi imprescindibili della situazione comunicativa, i quali entrano pertanto a pieno diritto nella struttura dell’evento comunicativo. Più recentemente (Lickley, 2015; Voghera, 2017, Dovetto et al. 2024), gli stessi elementi, che rientrano nella categoria delle cosiddette 'disfluenze', sono stati ritenuti in grado di favorire il successo dell'evento comunicativo, piuttosto che meri harmful noises.
A questi elementi connotativi dell'evento linguistico (parlato, scritto, graffiato o segnato) e che si pongono dunque in modi diversi dalla norma, e principalmente a quelli delle lingue patologiche, è dedicato il quinto incontro di MEDICI E LINGUISTI.
Il programma del Convegno è disponibile qui.