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XXVII Congresso Internazionale di Studi

dell’Associazione Italiana di Linguistica Applicata (AItLA)

 

 

Giustizia linguistica e Linguistica Applicata

Linguistic Justice and Applied Linguistics

 

 

11-12 febbraio 2027

Università del Salento, Lecce

sito del congresso

 

 

 

invio delle proposte entro il: 25 luglio 2026

 

 

 

temario in Italiano

call-for-papers

appel à communications en français

 

 

Temario

La giustizia linguistica è un tema di crescente importanza e attualità, emergente nella sfera pubblica e non solo nel dibattito scientifico e accademico. Le riconfigurazioni in corso in vari campi della vita sociale mettono in atto, benché spesso senza averne piena consapevolezza, strategie e scelte di politica linguistica, formali o informali, che incarnano visioni epistemologiche e culturali egemoniche in relazione ad alcune  lingue e, di rimando, alle comunità che le parlano (Iannàccaro & Dell’Aquila 2016; Matras 2024).

Tali trasformazioni si evidenziano, ad esempio, nelle dinamiche discorsive globali e nelle infrastrutture tecnologiche, dove le gerarchie etnico-culturali, di genere e di classe vengono spesso codificate e automatizzate. Il passaggio dal controllo dei corpi a quello delle forme e dei flussi comunicativi segna una frontiera critica: la validità del dire non è più mediata solo dalle istituzioni e dalle relazioni umane, ma anche dai filtri dell'algoritmo che orientano il pensiero e definiscono gli standard di intelligibilità e legittimità scientifica (Couldry & Mejias, 2019). Ricordiamo qui il controllo sistematico esercitato dall'inglese sui processi di revisione paritaria e pubblicazione internazionale (Santos, 2018; Macedo, 2019). Nella formazione accademica, è da tempo oggetto di discussione il rischio che la diffusione dell'English-Medium Instruction (EMI), una scelta per nulla neutrale, sia di fatto vettore di una graduale espansione coloniale che marginalizza le altre lingue e le epistemologie di altre parti del mondo (Macedo 2019; Guimarães & Finardi, 2023; França & Finardi, 2025; Sah & Fang, 2025). Persino gli ambienti di apprendimento linguistico declinano rapporti egemonici e contesti di telecollaborazione, sebbene siano nati per favorire il dialogo interculturale, tendono a replicare nello spazio digitale le asimmetrie di potere del mondo fisico, oscurando repertori espressivi divergenti (Kramsch et al. 2023; Hauck, 2023, 2025; Finardi et al. 2025). Allo stesso modo, l’Intelligenza Artificiale e le architetture dei dati incorporano e riproducono valori e prospettive occidentali, riducendo e in alcuni casi oscurando i saperi locali e le culture non anglofone. In risposta a ciò, emerge la necessità di una prospettiva critica (Mignolo 2018; Kramsch et al., 2023; Raus & Tonti, 2025), volta a mettere in luce la natura di tali disparità e a garantire riconoscimento ai saperi marginalizzati.

 

Muovendo da tali premesse, il convegno Giustizia linguistica e Linguistica Applicata, in dialogo con il dibattito internazionale della Linguistica Applicata (cfr. Castañeda-Peña et al. 2023; De Fina et al. 2023; i convegni mondiali di AILA: Rio 2017, Kuala Lumpur 2024), intende indagare i processi necessari per ripensare tale complessità. L’obiettivo è far emergere le prospettive linguistiche che penalizzano visioni del mondo divergenti, per favorire una maggiore consapevolezza della diversità e l’adozione di pratiche per la gestione delle asimmetrie sociali, interazionali, tecnologiche ed epistemiche, puntando, infine, a definire i principi di equità e responsabilità sociale (Avineri & Martinez, 2021). Forte di una tradizione di studi storicamente attenta a tali dinamiche, AItLA 2027 promuove, quindi, da un lato nuovi paradigmi, dall’altro una disamina dei tradizionali approcci alla diversità e di tutto ciò che, nel rapporto tra linguaggio e società (Van Lier, 2004; Pennycook, Makoni 2020), risulta oggi problematico o disfunzionale nelle interazioni umane e nelle pratiche mediate dalle tecnologie.